Perchè PSP (poliambulatorio del secondo parere)?
Si tratta di un ambulatorio di consulenza per casi complessi e difficili o casi di problemi di salute non risolti . Accade frequentemente di sottoporsi ai più svariati esami e consulti medici, senza ottenere risultati soddisfacenti ( per esempio nel corso di patologie croniche), oppuredi ricevere una diagnosi complessa e impegnativa che spesso esige conferme da medici diversi da quelli che hanno in cura il paziente. Chiedere un secondo parere è un bisogno ben comprensibile ma che spesso veniva disatteso.
Un tempo chiedere un secondo parere era considerato quasi offensivo una sorta di dichiarazione di sfiducia verso il proprio curante. Ma le cose non stanno più cosi!
La crescente specializzazione della medicina ha fatto sì che i medici stessi ricorrano, con sempre maggiore frequenza, all'opinione di un collega che però a sua volta opera svincolato dalla collegialità di altri medici.
A questo servizio di consulenza naturalmente possono accedere tramite prenotazione pazienti provenienti da tutt' Italia.
Secondo parere per ottimizzare le prestazioni mediche e ridurre tempi e spese.
Il Poliambulatorio del secondo parere nasce per rispondere all'esigenza di portare a compimento un iter diagnostico e terapeutico che è risultato incompleto o non del tutto positivo ( specialmente pazienti anziani che nel corso di decenni hanno accumulato multiple patologie croniche ). Scopo principale dell'ambulatorio del secondo parere è quindi OTTIMIZZARE LE PRESTAZIONI MEDICHE con tempestività ed efficacia per ridurre tempi, spese, e giungere quanto prima alla guarigione o a migliorare la qualtà della vita del paziente.
Servizio Consulto medico specialistico per diagnostica e terapie nel PSP di Modena
Il poliambulatorio fornisce in tempo reale varie prestazioni terapeutiche in ambulatorio ( fleboclisi, trattamenti infiltrativi, rettoclisi,riabilitazione, idrocolonterapia , percorsi cardiometabolici e respiratori, ecc...) e può avvalersi di un eccellente turn over di medici e chirurghi in continua evoluzione culturale e specialistica, che vantano un costante aggiornamento scientifico, convocabili in tempo reale per qualsiasi tipo di consulto medico chirurgico o specialistico, con la possibilità di eseguire anche a domicilio terapie iniettive con fleboclisi e altre terapie codificate.
Inoltre gli specialisti e gli addetti alla ricerca clinica fruiscono di accesso a banche dati clinico-scientifici dei maggiori centri mondiali di ricerca, di sperimentazione e di terapia clinica in fase 2 e 3.
Non ultimo per trarre il massimo vantaggio dalle nuove frontiere dell’informatica applicata alla medicina, il Poliambulatorio si propone come osservatorio epidemiologico con lo scopo di censire, studiare e pubblicare i casi clinici di maggiore rilievo con la stesura di pubblicazini scientifiche e report congressuali e di promuovere sul territorio l’applicazione precoce della telemedicina, per il monitoraggio dei pazienti in trattamento e per il supporto professionale, ma anche psicologico, nei casi in cui si renda necessario.
Molti sono i casi dove un secondo parere puo essere d' aiuto sia al paziente che al medico che ha effettuato la diagnosi e impostato la terapia, in particolare:
- Se la diagnosi è di malattia grave con pericolo per la vita del paziente
- Se la diagnosi è quella di una malattia rara (malattie orfane)
- Se la diagnosi non è certa e necessità il contributo di specialisti ad alto livello
- Se abbiamo il dubbio che gli accertamenti diagnostici siano stati insufficienti
- Se il paziente pensa che la diagnosi posta o la terapia attuata non siano adeguate
- Se la terapia, anche se eseguita scrupolosamente non porta ai risultati sperati,
- Se la terapia porta ad effetti collaterali insopportabili
- Se vengono proposte terapie sperimentali
- Se il percorso diagnostico o il percorso terapeutico è molto costoso
- Se si è posta diagnosi di malattia complessa multifattoriale
- Se si tratta di paziente con molte patologie contemporaneamente
- Se le tecniche diagnostiche o quelle terapeutiche sono considerate rischiose
- Se le terapie sono molto invasive e si puo pensare ad accanimento terapeutico più che ad una reale possibilità di miglioramento della qualità residuale della vita
- Se vengono proposti interventi chirurgici fuori dalla prassi consolidata
Intervista al Prof. Beniamino Palmieri durante la trasmissione DEDALUS trasmessa da èTV il 18-02-2011
Secondo Parere