Test genetico "SKIN TEST" Salute della pelle
(Invecchiamento precoce dell'epidermide Ipersensibilità)
Collagene
Lo studio del gene responsabile della produzione del Collagene tipo 1 può evidenziare un polimorfismo favorevole o sfavorevole per la qualità di collagene prodotto. Un’impalcatura collagenica meno efficace rispetto alla media della popolazione può portare a una senescenza precoce della pelle dovuta a una maggiore suscettibilità a fenomeni di glicazione delle proteine dermiche, con formazione di glicotossine ( AGES ). La conseguenza è un accelerato invecchiamento cutaneo (cronoaging), una incrementata suscettibilità al fotoaging da radiazioni ultraviolette e, infine, una minore risposta ai trattamenti medico-estetici di bio-rivitalizzazione, foto ringiovanimento e thermage. La cute potrebbe divenire prematuramente sottile, atrofica e discromica. La presenza di un polimorfismo sfavorevole predispone, altresì, ad un maggior rischio di osteoporosi e conseguenti fratture ossee in età avanzata.
Elastina
La valutazione del gene EL può evidenziare la qualità delle fibre elastiche con conseguenze sul tono e sull’elasticità della pelle. Un polimorfismo negativo indica una maggiore suscettibilità al decadimento tissutale del volto verso il basso (dermatocalasia facciale) per cedimento delle strutture di sostegno. La presenza di un polimorfismo negativo influenza, altresì, la componente elastica dei vasi sanguigni comportando un maggiore aumento del rischio cardiovascolare.
Metalloproteinasi di matrice
Viene studiata l’efficienza delle metalloproteinasi di matrice che sono deputate allo smaltimento del collagene ed elastina vecchi. Sono proteasi (enzimi proteolitici), collagenasi ed elastasi, controllate dai TIMPS (inibitori tessutali delle metalloproteinasi). Un corretto equilibrio tra le metallo proteinasi e gli inibitori è alla base della salute della pelle che, in tal modo, si presenterà tonica e dotata del giusto grado di elasticità ed idratazione. Una loro eccessiva azione può, invece, determinare la comparsa di invecchiamento precoce della pelle. Questi polimorfismi sono utili
anche per studiare la qualità della componente elastica delle arterie, con suscettibilità all’aterosclerosi.
Superossidodismutasi - Glutatione Perossidasi
É analizzata la produzione dei sistemi endogeni antiossidanti che sono deputati a contrastare i radicali liberi anche a livello cutaneo. Una ottimale barriera antiossidante cutanea protegge dai danni del fotoaging, causato dalle radiazioni ultraviolette (UVA in particolare per i danni cronici) e consente, inoltre, di contrastare la produzione dei radicali liberi ed il conseguente stress ossidativo legati agli inquinanti ambientali, al fumo e all’alimentazione scorretta.
Permette di valutare in anticipo la maggiore o minore suscettibilità ad avere una cute sottile, atrofica, pallida, lassa, solcata diffusamente da rughe e anelastica e provvedere in tempo con l'utilizzo acconcio di creme cosmeceutiche ad hoc e integratori mirati.
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Catecolossimetiltransferasi
Sono studiati i sistemi enzimatici di metabolizzazione degli estrogeni, che sono fondamentali per il controllo delle metalloproteinasi e il trofismo cutaneo, in quanto esercitano un effetto anabolico sull’epidermide. Tali enzimi sono inoltre essenziali per la capacità detossificante e per la protezione dagli agenti ossidanti. La presenza di un polimorfismo sfavorevole determina a livello cutaneo un accelerato invecchiamento cutaneo (cronoaging).
Glutatione - S - Transferasi
Viene valutata la capacità detossificante e neutralizzante del nostro organismo dagli agenti ossidanti. La presenza di un polimorfismo sfavorevole comporta, quindi, una deficitaria capacità difensiva dall’attacco delle sostanze ossidanti che si ripercuote in maniera negativa sulla pelle.
